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Message posted on : 31/10/2010
Author : (2)
Topic : PNEUMATEOLOGIA (visione riflessa)


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I PASSAGGI DALL'ESSERE AL FARE E AL DIVENTARE ME LI FA ESSERE AMMALATI: ME LI FA ANDARE SEMPRE E TUTTI QUANTI VERSO LA MORTE.

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"Lui" che mi conosce, è dunque lo spirito di Satana; mi conosce - dicevamo - perchè Lui mi ha riconfezionato.
Mi ha riconfezionato sfruttando quello che io ho avuto dalla mia umana e divina concezione.
Dalla concezione umana mi è venuto un corpo animato, da quella divina Paterna uno spirito umano battezzato (e cresimato) del Paterno: ecco il mio spirito Spiritato.
Il tutto posto dall'Agente (lo Pneuma: che fa agire) in comunione perfetta, affinchè io vivessi dello spirito di amore del Padre.
Satana ha sfruttato questo mio battesimo Paterno cresimato.
Lo ha sfruttato così: scomponendo e alterando le sue parti.
1. Spezzata la comunione tra corpo animato e spirito Spiritato, ne ricava l'istinto, e me lo pone al comando.
2. L'istinto ha una sua forma: e Lui la impone sia all'amore Paterno, che al suo Agente (Pneuma): me li ha così istintivizzati.
3. Lo spirito di amore del Padre me lo blocca, e in direzione mia, senza più alcuna possibilità di risalita al Padre.
Il blocco dell'amore è la sua morte; ed è una morte viva: cioè una morte che non muore, perchè non si tratta della morte di un corpo mortalizzato, ma di uno spirito divino, quello del Padre.
E così, me lo ha egoisticizzato (bloccandolo a me).
4. Del mio spirito ne fa uno schiavo fedelissimo sia all'Agente della morte che all'istinto.

Queste quattro componenti possono formare un meccanismo perfetto e funzionare armonicamente solamente se collegate in modo che una muova l'altra in questo ordine di successione: istinto, amore Paterno, Agente dell'amore, spirito umano.
Satana me le ricollega unendole in comunione perfetta, in modo che una muova l'altra per induzione: cioè una aziona l'altra.
E le quattro componenti lavorano tutte per un solo scopo: far passare la morte viva dell'amore dall'essere al fare, in modo da produrre in continuità un fare istintivo di amore per me e di odio (che è il risvolto dell'amore per me), che vada a confluire nel mio diventare.
Con quello che faccio, io mi faccio su (mi confeziono), e quindi divento.
Sono quindi due i passaggi che tracciano e segnano il cammino della morte dell'amore:
- dall'essere al fare,
- dal fare al diventare.
Poichè la morte dell'amore avviene seguendo un cammino, ecco che io mi posso definire: ammalato nell'amore.
Ammalato: è uno che va verso il male della morte.
Morte fisica o pneumatica (spirituale).

(Prendiamo in esame la figura del lebbroso.
La lebbra fu considerata come il male fisico che meglio ci parla di quel male pneumatico chiamato: il peccato.
Come il corpo di un lebbroso va verso la morte per successione di marcescenza delle sue parti, così l'amore va alla morte per atti successivi.
Per questo si è parlato della lebbra del peccato.
Ma ai nostri giorni il Padre ci porge un segno più eloquente: la droga.
Il drogarsi infatti è il piacere della morte fisica lenta e progressiva)

Io mi definisco e mi sento dunque un ammalato nell'amore.
Una malattia pneumatica, questa, che percepisco alla pari di quella fisica, anzi, più ancora.
Il meccanismo che la produce, installato in me, è predisposto un ogni sua parte; è pronto a funzionare: non gli manca nè energia, nè avviamento.
1. Per la parte umana: l'istinto e lo spirito umano.
L'energia è data dunque da quella forza totalmente cieca, ma in compenso esplosiva, potentissima, infallibile in tutto, e che è la forza dell'istinto.
2. Per la parte divina: la morte viva dell'amore del Padre è data dalla potenza del suo Agente (lo Pneuma)cui Satana ha imposto le qualità proprie dell'istinto.
Non gli manca neppure l'avviamento.
Un avviamento che va in ripetizione continua.
Il meccanismo funziona ad ogni tocco che proviene dal mondo esterno.
Tutto mi tocca: le cose, e ancor più le persone.
Ogni tocco mette in funzione un meccanismo che mi darà sempre e soltanto un prodotto: la morte (viva) dell'amore che si accumula con la persona che diventa.
Questo meccanismo in funzione mi ha fatto conoscere "Lui": Satana.
Posso proprio dire che lo conosco in funzione, attraverso questo meccanismo.

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per info, scrivere a don Luciano
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