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Message posted on : 02/11/2010
Author : (16)
Topic : PNEUMATEOLOGIA (visione riflessa)


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LA MIA RAZIONALITA' E' LIBERA?
NON ELIMINATA, MA STRATEGICAMENTE SUPERATA, CON LA DOLCEZZA DEL PIACERE.
LA MIA RAZIONALITA' RISULTA QUINDI ESSERE SCHIAVA DEL PIACERE.

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Il meccanismo automatico infernale, funzionando, mi dà una conoscenza istintiva.
Il piacere che ne sento me la fa subito convinta.
Mi si va così componendo una coscienza istintiva.
Non appena si accende la razionalità, ha inizio lo scorrimento della coscienza istintiva in quell'altra, che dalla razionalità prende il nome di coscienza razionale.
La razionalità viene in aiuto all'istintività quando il prendere e lo scartare non è di facile nè di immediata attuazione.

.1.

Abbiamo dubitato soltanto per un attimo della nostra razionalità, perchè abbiamo trovato lo spirito di amore del Padre privo del suo "intelletto di amore", come pure abbiamo trovato il suo Agente privo dell'intelletto di azione.
Conserva ancora la sua azione, ma è talmente fissata che non ha più nulla della razionalità, e si comporta come una forza bruta, crudele e spietata.
Abbiamo avuto la certezza che Satana non ci ha minimamente offeso la razionalità, anzi ha reso oltremodo facile il suo concorso.
Con che cosa ce l'ha reso facile?

..2..

Come ho dubitato della mia razionalità, così ora mi sorge il dubbio che la mia razionalità conservi e mantenga la sua libertà.
Che libertà è quella razionale?
E' il potersi rifiutare di ragionare sull'amore di odio per realizzare la presa di ciò che mi piace, e la eliminazione di ciò che non mi piace, e di chi mi è contrario.
Sicuramente non me l'ha eliminata: me l'ha strategicamente superata.
Rimane fuori uso; rimane, ma inefficiente.

Con quale strategia?...
Satana avrebbe potuto immobilizzarla, impedirne l'esercizio con un atto di prepotenza: costringendola a soggiacere all'amore di odio.
Avrebbe però lavorato male, e senza passione.
Astutamente, invece, ha seguito la via opposta.
Gli occorreva un fascino che facesse da richiamo efficacissimo.
Una calamitazione che facesse da attrazione irresistibile, una infusione entusiasmante che facesse da eccitazione.
Il fascino, la calamitazione, l'infusione, Satana le ha ottenute da una sola cosa a sua disposizione completa.
Quale?
Lo spirito di amore del Padre è una gioia di paradiso, è un piacere inesauribile, è un gaudio incontenibile.
Quel piacere, l'Agente lo mette in circolazione e lo va concentrando sulla razionalità.
Il piacere dapprima riempie il mio sentire, e mediante il sentire va irradiando in ogni direzionem quella razionale sopratutto.
Il piacere la chiama, l'attrae con estrema saporosità, ne ottiene l'applicazione piena, totale, immediata, gioiosa.
Non si rifiuta mai, non si stanza mai questa razionalità, anche se i ragionamenti si fanno acuti e intensi.
Senza alcuna fatica, la razionalità dà tutto quello che è possibile.
La mia razionalità viene infallibilmente piegata e vinta, dunque, dal piacere.
Possiamo tranquillamente parlare di una schiavitù; molto diversa certo dalle correnti.
Uno è schiavo contro la sua voglia; e per questo lo si pone in schiavitù con la forza.
Gli schiavi venivano incatenati, e tali dovevano per forza restare.
Satana non mi ha incatenato con la forza costringendomi a fare lo schiavo suo, no.
Mi ha fatto schiava la razionalità, con i vincoli del piacere, i quali mi piegano a una sola cosa, non contro voglia, ma con tutta la mia voglia.
Schiava del piacere è la mia razionalità.
Non può dissentire da quel mio sentire che le viene passato; non riesce a rifiutarsi al piacere del sentire.
E' questa la schiavitù fatale.
Il piacere è una ragione che elimina tutte le ragioni contro.

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per info, scrivere a don Luciano
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